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I migliori consigli per ottimizzare la tua presenza online nel 2024

Il tuo sito appare nella seconda pagina di Google, le tue pubblicazioni su…

Femme travaillant sur son ordinateur portable dans un bureau à domicile moderne pour optimiser sa présence en ligne en 2024
5 min di lettura

Il tuo sito appare nella seconda pagina di Google, le tue pubblicazioni sui social media generano poche interazioni e hai l’impressione che i tuoi concorrenti catturino tutta l’attenzione. Questa constatazione è condivisa dalla maggior parte delle piccole imprese che cercano di ottimizzare la loro presenza su Internet nel 2024. Il problema non deriva sempre da una mancanza di impegno, ma da un disallineamento tra le azioni intraprese e ciò che i motori di ricerca si aspettano realmente.

Le AI Overviews di Google cambiano le regole del SEO

Da maggio 2024, Google mostra risposte generate da intelligenza artificiale direttamente in cima a certi risultati di ricerca. Queste sintesi, chiamate AI Overviews, compilano informazioni provenienti da diverse pagine web e le presentano al lettore senza che questi debba cliccare.

In concreto, un utente che digita “come scegliere un software di fatturazione” può ottenere una risposta strutturata prima ancora di vedere i link classici. Google precisa che non è richiesto alcun markup tecnico specifico per apparire. L’idoneità si basa sulla qualità del contenuto, sull’indicizzazione corretta e sulla capacità di fornire una risposta chiara a una domanda specifica.

Questa evoluzione ha una conseguenza diretta: un contenuto che risponde precisamente a una domanda ha maggiori probabilità di essere citato dall’IA di Google. Le pagine che si limitano a elencare generalità senza rispondere a un bisogno identificato perdono visibilità. Per le aziende, ciò significa che è necessario strutturare ogni pagina attorno a un’intenzione di ricerca chiara, con paragrafi brevi e risposte fattuali.

I professionisti che documentano la loro strategia di visibilità su piattaforme come web-internet.fr dispongono di risorse per adattare il loro approccio a queste nuove restrizioni tecniche.

Giovane uomo che consulta le statistiche del suo sito web su smartphone in uno spazio di co-working moderno

Contenuto web e SEO: cosa funziona ancora

Hai già notato che alcuni siti sembrano sempre apparire in prima pagina, indipendentemente dall’argomento? Non è un caso. Questi siti pubblicano contenuti regolari, strutturati e scritti per rispondere alle domande dei loro clienti.

Strutturare le proprie pagine per il SEO nel 2024

Un articolo ben posizionato si basa su alcuni principi semplici. Il titolo della pagina (tag title) deve contenere la parola chiave principale. I sottotitoli (H2, H3) suddividono il testo in blocchi leggibili, ciascuno incentrato su un sotto-tema. I paragrafi rimangono brevi, da due a tre frasi al massimo.

Google valorizza le pagine che trattano un argomento in profondità piuttosto che quelle che sfiorano dieci temi diversi. Un articolo di 800 parole ben strutturato su un solo problema del cliente è migliore di una pagina generica di 2.000 parole.

Arricchire il campo lessicale senza forzare

Il keyword stuffing (ripetere la stessa parola chiave ovunque) è controproducente da diversi anni. Ciò che i motori di ricerca si aspettano è un vocabolario ricco attorno all’argomento. Se scrivi sulla strategia digitale di un’azienda, i termini “visibilità”, “pubblico”, “comunicazione”, “social media” e “marketing” devono apparire naturalmente nel testo.

Pensa ai tuoi contenuti come a conversazioni con i tuoi clienti. Usa le loro parole, non un gergo tecnico che non cercano.

Social media: pubblicare meno, ma pubblicare meglio

Molte aziende pubblicano sui social media per obbligo, senza strategia. Il risultato: pubblicazioni generiche, poche reazioni e una sensazione di perdita di tempo.

La regolarità conta più della frequenza. Due pubblicazioni a settimana, ben mirate e adattate al tuo pubblico, producono più risultati di una pubblicazione quotidiana fatta in fretta. Ecco i criteri che contano:

  • Ogni pubblicazione risponde a una domanda o a un bisogno preciso della tua clientela target, non a un desiderio di “riempire il calendario”
  • Il formato è adattato alla piattaforma: video brevi su TikTok o Instagram, testo argomentato su LinkedIn, visuale curato su Facebook
  • L’interazione con i commenti è sistematica, poiché gli algoritmi favoriscono i profili che generano conversazioni

La visibilità sui social media funziona anche come un segnale indiretto per Google. Un marchio frequentemente menzionato e condiviso online rafforza la sua presenza digitale complessiva.

Team di professionisti che analizzano metriche SEO e la strategia di presenza online su uno schermo in sala riunioni

IA generativa e produzione di contenuti: i limiti da conoscere

L’uso di strumenti di IA per redigere testi, descrizioni di prodotti o pubblicazioni sociali è diventato comune. Questa facilità nasconde una trappola normativa che pochi articoli affrontano.

La CNIL raccomanda alle aziende di definire chiaramente gli usi autorizzati e vietati dell’IA generativa. Inserire dati personali o riservati in uno strumento di IA può costituire una violazione del GDPR, a seconda delle condizioni d’uso del fornitore. Le informazioni inserite possono essere riutilizzate per addestrare il modello, il che solleva un problema di riservatezza.

Dal punto di vista pratico, ciò significa tre cose:

  • Formare i team sulle regole di utilizzo dell’IA prima di dare loro accesso agli strumenti
  • Non inserire mai dati dei clienti, contatti o informazioni strategiche in un generatore di testi online
  • Rileggere e verificare ogni contenuto prodotto dall’IA, poiché le risposte possono contenere errori fattuali o formulazioni inadeguate al tuo settore

Il contenuto generato dall’IA non è penalizzato da Google in quanto tale. Ciò che viene penalizzato è un contenuto di bassa qualità, sia esso redatto da un umano o da una macchina.

Misurare la propria visibilità oltre il traffico web

Il numero di visitatori su un sito rimane un indicatore utile, ma non racconta più tutta la storia. Con le ricerche senza clic (l’utente ottiene la sua risposta direttamente su Google) e le citazioni nelle risposte dell’IA, un marchio può essere visibile senza generare visite.

Monitorare le menzioni della tua azienda sul web, tenere d’occhio la tua apparizione nei risultati arricchiti di Google e analizzare le query che portano al tuo sito (tramite Google Search Console) fornisce un’immagine più completa della tua presenza online. Questi dati consentono di adattare la tua strategia di contenuto e comunicazione in base a ciò che produce realmente risultati.

La presenza su Internet nel 2024 non si riassume più a spuntare delle caselle: avere un sito, pubblicare sui social, redigere un articolo di tanto in tanto. Ciò che distingue le aziende visibili è la coerenza tra i loro contenuti, le aspettative del loro pubblico e le restrizioni tecniche dei motori di ricerca.

I migliori consigli per ottimizzare la tua presenza online nel 2024